Luoghi

Segni vanta millenni di storia, vissuta, se non sempre da protagonista, sicuramente mai da comparsa.
La scelta del sito segnino, da parte dei primi coloni romani, e il suo successivo ruolo centrale nelle vicende territoriali, risiede nell’alto valore strategico rappresentato dal monte Pianillo, a circa 667 metri di elevazione, su cui si sviluppa il centro storico. Le virtù strategiche segnine appaiono comprensibili se ci si lascia trasportare dall’immaginazione, risalendo da Colleferro per la via Traiana, la strada che mette in comunicazione i due comuni, costeggiando il Monte Mediano, parallelo a Pianillo, inerpicandosi a lato del fosso che separa i due rilievi. Bisogna arrivare sino quasi in paese per aspettare che le sue case si svelino agli occhi di chi si avvicina. E se pensiamo che l’edificazione di molte aree ed edifici sono di epoca moderna e contemporanea, ci rendiamo conto che la città antica era praticamente nascosta sui lati orientale e settentrionale. Il perimetro rimanente era protetto dal massiccio calcareo dei Monti Lepini. Si tratta di una città latina, “Signia”, che come una roccaforte naturale domina la valle dei Latini, cosa che permise ai Romani di controllare sia le popolazioni volsche che quelle erniche. La fedeltà dimostrata a Roma, in più occasioni, rafforzò sempre di più il legame con l’Urbe. La sensazione di un paese nascosto, protetto naturalmente verrebbe da dire, pervase anche il celeberrimo Ferdinand Gregorovius (2007), che nei sui Itinerari laziali scrive: “Si vede Segni solo quando lo si è quasi raggiunto, perché la via lungo la roccia calcarea di colore rossiccio e il profondo burrone montano sono tutte svolte”.
 
L’influenza di Signia crebbe così tanto, e tanto fiorente fu la sua economia, che di cominciò a battere moneta. La città abbandonò sempre più il suo ruolo di roccaforte militare e diventò sempre più un imponente polo economico. La fedeltà a Roma legò sempre più il destino della città a quello dell’Urbe, tanto da farla fregiare della sigla SPQS (Senatus PopolusQue Signinus). Nel VII secolo Segni dette i natali a San Vitaliano, il papa che cercò di riavvicinare Roma a Bisanzio, e fu artefice della diffusione del canto Gregoriano. Nel Medioevo, oltre ad essere un’importante sede vescovile, divenne dimora estiva di molti papi, tra cui Alessandro III, che proprio a Segni canonizzò S.Tommaso Beckett, arcivescovo di Canterbury. Tra il XII e il XIII secolo, la cittadina entrò a far parte del Ducato Romano e dal XIV secolo al XVII fu sotto la signoria dei Conti di Segni (illustre famiglia baronale che espresse uno dei papi più importanti del medioevo: Innocenzo III). Nel 1636 passò sotto gli Sforza Cesarini, fino ad entrare a far parte del Regno d’Italia nel 1870.
 
La storia recente di Segni e dei segnini è, per molti versi, una storia comune a molti paesi del territorio laziale, passati bruscamente dalla civiltà contadina a quella industriale.
 
La giornata della famiglia segnina di fine Ottocento-inizio Novecento, era scandita dai ritmi della natura, del sole e dalle campane delle chiese parrocchiali. Chi non era impegnato nell’agricoltura, viveva di pastorizia o di artigianato, oppure si guadagnava da vivere facendo il tagliaboschi.
 
Ogni mattina, dalle mura del paese uscivano i contadini in lunghe file di muli, asini, cavalli, o a piedi per recarsi nei campi situati a valle, mentre i pastori, muovendo dai loro stazzi sui Monti Lepini, si riversavano in paese per vendere i prodotti delle loro greggi.
Verso il crepuscolo, pian piano, le processioni effettuavano il loro percorso al contrario: dalla campagna si tornava in paese e, in tempi non troppo lontani, l’Ave Maria della sera, diramata dal campanile della Cattedrale, segnava la chiusura della porta principale, un’ora dopo il tramonto.
Oggi Segni è una perla, incastonata tra i Monti Lepini, che ha voglia di mettere in mostra i suoi tesori, le sue bellezze, la sua identità.

Come arrivare

Per Ferrovia:
 
E' vicinissima al grande nodo ferroviario di Colleferro sulla linea Roma-Cassino-Napoli (Stazione di Colleferro-Segni-Paliano): da questa un regolare servizio di bus permette, in dieci minuti, di raggiungere Segni.
Per Auto:
 
A 15 minuti d'auto è presente il casello autostradale di Colleferro (Autostrada A2 Roma-Napoli).
A dieci minuti d'auto si trova la S.S. 6 Casilina, una delle più importanti vie di comunicazione, attraverso la quale si può agevolmente raggiungere Roma (50 Km.),Frosinone (30 Km.) ed altri paesi dei dintorni ricchi di storia (Valmontone, Anagni, Fiuggi e Ferentino

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